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Meglio una squadra offensiva o difensiva? Modigliani e Miller rispondono

Franco Modigliani e Merton Miller scrissero tra il 1958 e il 1963 il modello fondamentale della finanza aziendale.

Un modello che gli valse il premio nobel nel 1985.

Un modello molto semplice e per questo orripilante.

Le pagine di M&M portarono al mondo una verità ancora sconosciuta ed utilissima per i soli abitanti di Millerlandia e di Modiglionia, due nazioni aliene e lontane anni luce dalla Terra. Si, perchè le grandi teorie dei due economisti sono applicabili solo in quei paesi dove le leggi e i mercati sono eccezionali, praticamente utopiche. Ecco l’elenco delle assurde condizioni ipotetiche da cui parte la loro analisi:

  1. esiste un solo tasso a cui si può prendere a prestito
  2. non ci sono assimmetrie informative,
  3. non ci sono imposte,
  4. non ci sono costi di transazione
  5. non esistono agency problems e conflitti d’interesse.
Se tutto ciò fosse vero, dicono M&M nella prima proposizione, allora un’impresa che si finanzia con debito (D) ha lo stesso valore di una che si finanzia con azioni (A); in altri termini la scelta della struttura del capitale non ha influenza sul valore dell’impresa. Certo, e se pisciavo benzina facevo il distributore.

Molti risponderebbero dicendo che non conta se un modello non è realistico, conta l’utilità delle considerazioni che vi si possono trarre o, utilizzando una citazione: “Essenzialmente, tutti i modelli sono sbagliati, ma alcuni sono utili”. Va bene, non ne siamo convinti, ma va bene: tuttavia possiamo anche dire che un modello davvero importante, anzi “fondamentale” come M&M, dovrebbe trovare applicazione e utilità anche in altri argomenti, a parità di condizioni. Vediamo quindi un esempio di trasposizione del modello di M&M in un altro contesto: quello calcistico.

Nella nazione di Maradonia la Lega Calcio ha stabilito queste regole:
  1. tutte le squadre devono avere 11 giocatori in campo.
  2. non esiste il fuorigioco.
  3. tutti gli individui hanno le stesse capacità e sono sani, quindi non esistono sostituzioni nè per stanchezza nè per infortunio
  4. gli individui giocano fair play, quindi non fanno entrate fallose e i colpi di mano sono del tutto involontari e quindi non sanzionabili.
A queste condizioni, gli allenatori troveranno del tutto indifferenti le formazioni disponibili, o meglio le combinazioni degli 11 giocatori nei vari ruoli. Supponiamo per assurdo che esistano solo azioni e debiti…ehm, volevo dire, attaccanti (A) e difensori (D). Il tecnico può scegliere di mettere 11 difensori condensati in area, addirittura allineati sulla linea di porta, e non subire neanche un gol (e tuttavia non segnarne neanche uno) o di inserire 11 attaccanti, segnando settordici gol ma subendone altrettanti. Insomma, si finirebbe sempre con un pareggio.

Forse accorgendosi dell’assurdità delle loro ipotesi di base, M&M levarono almeno quella sull’assenza di imposte. La loro conclusione? Beh, se ci sono le tasse, e gli interessi passivi sono interamente deducibili, allora all’impresa conviene finanziarsi esclusivamente con debito. Mentre su Millerlandia nasceva uno Stato con relativa imposizione fiscale, a Maradonia la Lega Calcio decise di introdurre la regola del fuorigioco. Improvvisamente gli schemi 0-0-11 cominciavano a dare problemi, perchè era sufficiente che gli avversari schierassero un paio di difensori minimamente intelligenti e tutti i gol venivano annullati per offside. Una squadra di soli attaccanti finiva così per perdere facilmente: per evitare questo problema, gli allenatori eliminarono dagli schemi gli attacanti.

Sembra una soluzione tanto drastica quanto idiota ( intendo quella di finanziarsi 100% debito, non quella di schierare solo difensori): come risolvere quest’assurdità? Ma certo! Troppo debito comporta costi impliciti ed espliciti di dissesto finanziario: tassi d’interesse più elevati, rating bassi, banche che richiedono maggiori garanzie, scarsa liquidità… A Maradonia, per evitare che gli allenatori schierino troppi difensori, rendendo le partite una noia che neanche una partita di C2 commentata da Carlo Conti e Fabrizio Frizzi, si è deciso di introdurre il fallo di mano anche se involontario. Ora, schierare in area ventottomila difensori risulta essere seriamente pericoloso. E allora che fare? Beh, soluzione finale e definitiva: bisogna trovare una via di mezzo, che minimizzi sia il rischio di fuorigioco che di rigore contro.

UNA VIA DI MEZZO??? CHE MINCHIA DI RIPOSTA E’ PER UNA TEORIA CHE SI DICE FONDAMENTALE?! Tiriamo fuori il coraggio e urliamo al mondo accademico che quella di Modigliani e Miller è una teoria valida solo per quei momenti in cui gli economisti si sentono come i pensionati alla domenica al Bar Sport, che da decenni vanno discutendo ore ed ore col bianchino in mano e la canottiera nelle mutande se sia meglio dieci Rivera o dieci Lodetti.

La verità è che se qualcuno fa un’affermazione anche involontariamente o erroneamente contraria a teorie come questa la risposta non sarà “sbagli, perchè le conclusioni di M&M dimostrano l’opposto” bensì “sbagli, perchè tu non ragioni secondo le ipotesi di M&M”. Credetemi, prendete qualsiasi domanda che assilla l’umanità (sono meglio le more o le bionde? Le mutande o i boxer? I Simpson o i Griffin?) e risolvetela con Modigliani Miller: si può fare, ma la risposta sarà sempre la stessa, schifosissima ed inutile via di mezzo.

  1 comment for “Meglio una squadra offensiva o difensiva? Modigliani e Miller rispondono

  1. febbraio 28, 2012 at 10:11 am

    Penso che si potrebbe arricchire questo esempio calcistico chiarendo il concetto di Rf.

    MM vale, infatti, quando sui debiti si applica il tasso privo di rischio: cioè nel peggiore dei mondi possibili l’impresa è in grado di ripagare il debito.

    Riprendendo l’esempio, dopo l’attenta analisi del lato passivo da te fatta, passerei ad analizzare l’attivo della impresa “X fisso” da te presentata.

    Esso può essere pensato come una variabile aleatoria che ad ogni giornata produce 0,1 o 3 punti.

    Come è noto ai più, la media di un punto a partita permette di raggiungere la quota salvezza di 40 punti. Possiamo dire che “solo difensori” diventa applicabile per squadre che puntano alla salvezza (a cui basta non subire goal o gol o gollonzi).

    Nel caso di una squadra che puntasse alla qualificazione in Uefa, Champions o allo Scudetto (per le quali serve fare “un gol in piu”) il teorema di MM non sarebbe applicabile.

    E’ il mio primo commento serioso sul blog!!
    Che bello!

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