Darth Vader impara da Enron: l’utilizzo improprio del TFR degli stormtrooper

Nell’ Ottobre 2001 una simpatica compagnia energetica americana, la Enron Company, dichiarò bancarotta salendo di prepotenza al primo posto dei fallimenti made in USA (primato che ahimè durò appena un anno, scalzato da WorldCom). Tra i falsi in bilancio, l’insider trading, i conflitti d’interesse, le mazzette alle società di revisione ed una flotta di jet privati ficcati negli hangars dei managers, emerse anche un uso infame dei risparmi dei dipendenti che avevano investito, spinti dagli alti livelli dell’amministrazione, i risparmi per la pensione in azioni e bond firmati Enron: insomma, molto sommariamente, la quota dello stipendio di 22mila persone che l’azienda doveva accantonare per poi ridarla al momento della pensione è stata usata per finanziare la follia dei managers.
Del resto è la natura stessa degli accantonamenti per pensioni a rendere questi importi un finanziamento per l’impresa, e non la mancanza di etica dei dirigenti: se inserisco, nello stato patrimoniale, 1000€ di debito verso i lavoratori, vuol dire che ho questi 1000 euri con cui posso farci più o meno quel cazzo che mi pare a patto di restituirli alla scadenza.

Darth Vader ha imparato la lezione, e ha sfruttato il TFR degli stormtrooper per finanziare la guerra dell’Impero contro la Repubblica (qualsiasi riferimento alla situazione politica/mediatica italiana è puramente casuale). Insomma, cosa mi va a pensare quel furbone del padre di Luke?
1) può creare migliaia e migliaia di esseri viventi e li fa diventare un esercito di simpatici omini bianchi.

2) suppone che, nonstante l’evidente schiavitù, questi cloni siano in fondo esseri “umani”: vorranno svagarsi, fare una famiglia, procreare, andare a bere una space-birra con gli amici…insomma, necessitano di uno stipendio E DI UNA PENSIONE.

3) non può del resto considerare gli stormtrooper come parte dell’attivo nel bilancio dell’ impero, in quanto le spese di addestramento non possono essere capitalizzate (secondo International Accounting Standards).

4) il loro periodo di attività è parecchio breve, se si considera il fatto che invecchiano molto più velocemente degli esseri normali grazie ad una mutazione genetica.

5) a differenza dei lavoratori di Enron, che alla pensione ci arrivano, gli stormtrooper sono destinati ad incontrare uno stronzo di jedi che li fa fuori con una sciabolata laser senza neanche chiedere la politica dell’Impero circa le assicurazioni da infortuni sul lavoro.
Ed ecco la truffa galattica: Darth Vader accantona un sacco di fondi pensione che sa bene non verranno mai ripagati, usa il finanziamento per costruire la Morte Nera, e a scadenza li storna gonfiandomi il reddito con plusvalenze da debiti non più esigibili.
E’ ORA DI DIRLE CHIARE QUESTE COSE: VERGOGNA!

  6 comments for “Darth Vader impara da Enron: l’utilizzo improprio del TFR degli stormtrooper

  1. pie
    ottobre 27, 2010 at 10:49 am

    innanzitutto inizio col dire che apprezzo moltissimo la citazione colta, e non mi sto riferendo al parallelo cinematografico (!).
    in secondo luogo, ho deciso di interpretare certi dettagli, non come plagio della mia opera, ma come piano di marketing virale della stessa.In tal sesno ti nomino sedutastande capo del settore marketing. Amiamo definitely.

  2. ottobre 28, 2010 at 4:21 pm

    l’hai detto!!

  3. Anonymous
    novembre 28, 2010 at 2:36 pm

    Veramente i cloni sono assets: illegalmente sottratti alla Repubblica.
    Poi, quando Sidious è salito al potere, ha condonato il reato e chi s’è visto s’è visto.
    Inoltre la governance dell’Impero è meglio di quella di Enron, visto che c’è divisione tra CEO e presidente. (chiaramente l’ufficiale con le pasticche di Benagol attaccate al petto è rappresentante del collegio sindacale)

  4. novembre 28, 2010 at 4:58 pm

    chapeau ad “anonimo”, sebbene l’ironia e la cultura di tematiche interstellari mi fa seriamente sospettare che egli non sia poi tanto anonimo. Mi domando solo il perchè abbia commentato alle 6 e mezza del mattino, ma potremmo rintracciare le cause nei festeggiamenti post-laurea.

    O no?

  5. Anonymous
    novembre 28, 2010 at 9:02 pm

    avevo messo la firma, ma in questo paese non c’è libertà d’informazione…

    Cercherei la risposta nel GMT del server di blogspot.

    O no?

    Pheel

    (tra l’altro, mosso da pietà, avevo commentato altro, ma il tuo blog si è spaventato delle mie crude osservazioni e le ha censurate)

  6. novembre 28, 2010 at 9:10 pm

    si, in effetti dev’esserci qualcosa di sbagliato nel GMT. Per quanto riguarda i commenti, non so, anche io ho spesso problemi col blog di pietro a commentare

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